Mi pare che il Senato sia una delle due Camere del Parlamento italiano e non un'appendice del Vaticano. Il testo sul testamento biologico che il Senato ha inviato alla Camera dei Deputati e' un'espressione, certo ancora parziale, della volonta' sovrana del popolo italiano. La Camera certo puo' respingerlo o approvarlo o cambiarlo anche profondamente. Tuttavia non si puo' dimenticare che esso e' gia' un'espressione della volonta' sovrana del popolo italiano. Cosi', il presidente dell'Unione di centro, Rocco Buttiglione in una nota. E' bene inoltre - continua Buttiglione - che il presidente della Camera non entri in una discussione politica di questo tipo perche' il suo compito e' di garantire che la discussione di questo disegno di legge si svolga nel rispetto del metodo indicato dalla Costituzione e dai regolamenti, tutelando in egual misura le posizioni di chi in coscienza e' contrario all'eutanasia e di chi, sia pure in forma surrettizia, l'eutanasia vorrebbe introdurre. I parlamentari dell'Udc che hanno approvato questo testo al Senato l'hanno fatto a partire dal giudizio laico della loro coscienza. Non so se Fini voglia mettere in dubbio il fatto che con eguale correttezza si siano comportati i senatori della sua parte politica o se voglia insinuare un dubbio di clericalismo che io comunque, per il mio partito, respingo sdegnosamente. Sarebbe bene che su questo si pronunciassero anche i parlamentari del Popolo della Liberta' che quel testo hanno votato, perche' il sospetto che abbiano votato contro la propria coscienza per ingraziarsi il Vaticano sarebbe un sospetto infamante. Invito infine tutti a smetterla con un anticlericalismo ottocentesco convinto che a priori le posizioni della Chiesa debbano per forza essere irragionevoli e che quando un politico si trova a difenderle - conclude il presidente Udc - lo debba fare per forza contro la ragione e contro la propria coscienza.