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  • La legge sul testamento biologico approvata a Palazzo Madama e' frutto del libero convincimento dei senatori, i quali non solo non possono essere tacciati in alcun modo di clericalismo, ma hanno avuto la possibilita' di esprimersi nella liberta' della loro coscienza anche rispetto ai gruppi di appartenenza, anche quando - come nel caso del PdL - all'esito di una lunga, approfondita e laica discussione si era giunti all'individuazione di una linea largamente maggioritaria. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. Ricordiamo - proseguono - che nei circa sessanta voti segreti che hanno accompagnato l'approvazione del ddl Calabro', e specialmente sugli articoli maggiormente 'contestati' come quello su idratazione e alimentazione, i voti favorevoli sono stati di gran lunga superiori a quelli della maggioranza. Rivendichiamo dunque al Senato, e in particolare ai senatori della maggioranza e del Popolo della Liberta' - sottolineano Gasparri e Quagliariello - di aver fatto un buon lavoro, restituendo al Parlamento le sue prerogative minacciate da indebite invasioni di campo, e individuando secondo coscienza un'alta sintesi tra la libera determinazione del paziente ancor prima che dei suoi familiari, il rispetto del ruolo del dottore in un quadro di alleanza terapeutica, il diritto inalienabile alla vita e il laico principio di civilta' per il quale nessuno nel nostro Paese possa morire di fame e di sete per mano dello Stato. La nota dei vertici del gruppo del Pdl a Palazzo Madama, cosi' si conclude: Auspichiamo naturalmente che il dibattito alla Camera possa migliorare ulteriormente il testo della legge, ma non possiamo accettare che ai senatori del PdL vengano impartite lezioni di laicita'. Anche perche' in questa fase storica assai piu' che dal clericalismo la laicita' e' minacciata da quel dogmatismo in cui non di rado incorrono anche i paladini di una presunta laicita' che in questo modo si trasforma in laicismo.

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