Alla vigilia del primo anniversario della scomparsa di Eluana Englaro - domani Sacconi si rechera' a Lecco per incontrare le suore che l'accudirono - si riaccende dunque lo scontro sul fine vita tra maggioranza e opposizione.
E mentre domani a Udine una serie di iniziative ricorderanno la figlia di Beppino Englaro - dall'incontro organizzato dalla Comunita' Giovanni XXIII al sit-in promosso dall'associazione Luca Coscioni - in commissione mercoledi' riparte la discussione sull'articolo 3 del provvedimento, quello piu' insidioso e dedicato all'alimentazione e idratazione artificiale.
E probabilmente non mancheranno altre polemiche, visto che i prossimi emendamenti da affrontare, a firma del partito Democratico, chiedono una modifica radicale del comma 5, dove l'alimentazione e l'idratazione sono considerati sostegno vitale, o una sua riformulazione alternativa (qui hanno aderito anche i cosiddetti finiani, Benedetto Della Vedova, Flavia Perina, Fabio Granata, sostenitori di una soft law) in base al principio che il rifiuto di alimentazione e idratazione, qualora espressamente oggetto della dichiarazione di trattamento, deve intendersi come impegnativo per le decisioni che il medico dovra' assumere d'intesa con i familiari.
Al momento, quindi, spiragli di trattativa sembrano prematuri, anche se un parziale compromesso potrebbe arrivare dall'emendamento del relatore Domenico Di Virgilio, secondo il quale la nutrizione puo' essere sospesa in alcuni casi precisi, quando il paziente e' in stato terminale e dunque non e' piu' possibile assicurare l'equilibrio fisiologico.
E nel dibattito sulla stesura della legge oggi e intervenuto anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sottolineando che il suo orientamento e' a favore della qualita' della vita e augurandosi un accordo tra maggioranza e opposizione per mettere a sistema le speciali unita' di assistenza destinate alle 2800 persone in stato vegetativo permanente.
Il senatore del Pd, Ignazio Marino, ha invece voluto ricordare che fu un giovanissimo Aldo Moro a ottenere che la Costituzione prevedesse che nessuno sia obbligato a ricevere cure che non vuole.
Nel frattempo il papa' di Eluana, Beppino, ha presentato oggi a Udine l'Associazione Per Eluana: obiettivo quello di tutelare il diritto individuale ad una scelta libera dei trattamenti sanitari.(ANSA).Approfondimenti su Ansa.itTwitter: foto Palermo dallo spazioBalene azzurre, canto maschi piu' sexyTumori: soft drink aumentano rischiSalute: arancia rossa anti obesita'Spazio: esperti, traffico vicino Terra
fabio granata