Secondo i dati 20Centro operativo Aids dell'Istituto superiore di sanita, si stima che in Italia vi siano attualmente fra le 170/180mila persone infette dal virus Hiv.
Di queste, circa 22mila hanno sviluppato l'Aids.
Le statistiche indicano che vengono diagnosticati attualmente in media 6,7 casi di sieropositivita ogni 100mila persone, il che colloca l'Italia fra i Paesi dell'Europa occidentale con un'incidenza di Hiv medio-alta.
Il dato piu preoccupante e che da un quarto a meta di queste persone sono infette senza saperlo.
Nel 2009, il cento dei nuovi casi di Aids ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, quando oramai la malattia si era sviluppata: ne consegue che soltanto un terzo dei sieropositivi ha avuto la possibilita di usufruire delle terapie antiretrovirali prima che la malattia divenisse conclamata.
Se nel 19tempo tra il primo test di positivita e la diagnosi di Aids conclamato era nel 20,5 per cento dei casi inferiore ai 6 mesi, la percentuale e cresciuta appunto fino quasi al cento nel 2009.
Cio vuol dire che si e triplicata la quota di persone che scopre molto tardi di essere infetta e che nel frattempo costituisce, a sua insaputa, una fonte di diffusione dell'infezione.
Conducono stili di vita non protetti e sono inconsapevolmente veicolo di contagio.
Dall'inizio dell'epidemia, nel 1982, ad oggi sono stati segnalati in Italia oltre 62mila casi di Aids, con quasi 40mila vittime del virus.
Rispetto a venti anni fa, oggi si infetta un minor numero di persone (circa 4.0ma e molto piu elevato il numero dei sieropositivi viventi; inoltre, la principale via di trasmissione non e piu la droga (l'uso di siringhe infette), ma rappresentata dai contatti sessuali non protetti, che tuttavia non vengono sufficientemente percepiti come a rischio, in particolare dalle persone di eta non piu ragazzo.
I casi continuano a diminuire principalmente per effetto delle terapie antiretrovirali combinate, che sono state introdotte nel nostro Paese nel 1996, e che ritardano la comparsa della malattia.
Tali terapie prolungano la sopravvivenza e riducono la mortalita delle persone sieropositive.
Di conseguenza, aumenta progressivamente il numero delle persone viventi con l'Aids.
A fronte di un notevole decremento dell'incidenza del virus negli anni '90, negli ultimi si osserva invece una stabilizzazione delle segnalazioni.
Le persone che scoprono di essere sieropositive hanno oggi un'eta media di per i maschi e per le femmine.
Aumentano i casi attribuibili a contatti eterosessuali e omosessuali, che nel 20complessivamente il cento di tutte le segnalazioni.
Su tre persone che vengono diagnosticate come sieropositive, una e di nazionalita straniera.
Nel 19quota di stranieri con diagnosi di Hiv era dell'cento, ovvero poco piu di uno si dieci.
Territorialmente, l'incidenza del virus e maggiore al centro-nord rispetto al sud-isole.
Fus
istituto superiore di sanita, Aids
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